In una maxi operazione in 44 province italiane, la polizia ha sequestrato 700 chili di droga, 300mila euro in contanti, 136 armi. E quello che inquieta è che gli spacciatori e i "trafficanti" non sono criminali scafati ma ragazzini. Su 539 arrestati, 47 sono minorenni. Esaltati da odio, violenza, razzismo e usati come pedine dalle organizzazioni criminali.
Altro che bullismo da scolaretti. La delinquenza minorile ha assunto forme impensabili, stile "Arancia meccanica": 973 i profili social, ora oscurati, inneggianti al terrore. Roba che mai si penserebbe di trovare sul pc di un ragazzino delle medie o poco più che 15enne. Invece gli adolescenti (e i pre adolescenti) sposano le cause più disparate pur di sentirsi forti, controcorrente, anti sociali. In un report che il Giornale ha da poco pubblicato, è chiaro come "la fabbrica del terrore" nasca su web, per poi tradursi in delinquenza reale. La fondazione Icsa presieduta dal generale Leonardo Tricarico si è addentrata nel mondo dei siti più indicibili e ha stilato un dossier, comunicato al Viminale, che racconta di forme di odio che si accavallano, si contraddicono in una confusione ignorante e superficiale ma si fomentano a vicenda, diventando così ancora più pericolose.
Le battaglie pro Hamas si accavallano alle svastiche, attirano gli immigrati di seconda generazione e i soggetti più fragili in un caos di simboli. Le icone naziste circolano come niente sui telefonini di ragazzi che fino a pochi mesi fa nemmeno si facevano la barba. Ancora, su web viene fomentato un risentimento anti Occidente che mischia Jihad ed estremismo para militare, insurrezionalismo, superomismo e satanismo. Tutto purché contro. Tanto che uno degli allarmi lanciati dallo staff dei ricercatori di Icsa, coordinato da Elettra Santori, riguarda proprio il nichilismo dell'odio: l'ideologia non conta più, il terrore è gratuito, fine a se stesso, senza senso e senza Dio. Quindi ancor più difficile da arginare.
I siti oscurati nel maxi blitz rappresentano proprio questo mondo occulto che, sempre più spesso, si traduce anche in fatti reali: armi in 3D fabbricate con la stampante di casa, manuali per compiere attentati, accoltellamenti alla prof, piani per fare una strage a scuola. Quello che circola come materiale estremo su web, si traduce nelle realtà in baby gang armate, rapine, scippi, violenze."Un plauso alla polizia di Stato per la straordinaria operazione condotta contro la violenza giovanile - dichiara il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi - Sono numeri che restituiscono la misura del coordinamento e della sinergia che ha contraddistinto l'azione delle diverse questure, e testimoniano allo stesso tempo il costante e silenzioso impegno delle forze dell'ordine nel contrastare criminalità e degrado. A tutto il personale coinvolto va la nostra gratitudine per il coraggio e il senso del dovere con cui hanno affrontato situazioni ad alto rischio, per garantire la sicurezza dei cittadini e fornire risposte concrete alle comunità colpite da episodi di violenza".
Per fermare una delinquenza giovanile sempre più scriteriata e feroce, è arrivato anche il nuovo ddl anti maranza che, alla luce di questi ultimi dati, risulta ancora più necessario: un'ulteriore stretta contro le baby gang con l'estensione della misura del fermo preventivo anche ai minorenni.