Raccontare la storia di se stessa e del suo Paese travolto dalla rivoluzione islamica e dall'avvento di Khomeini al potere con un fumetto. Così Marjane Satrapi ha raccontato la realtà in Persepolis, un disegno originale ed emozionante che lei stessa contribuì a trasformare in un film di animazione. Pubblicato in quattro volumi tra il 2000 e il 2003, il libro racconta l'infanzia iraniana, l'adolescenza viennese, il ritorno a Teheran e il successivo trasferimento in Francia. Satrapi ha spiegato di aver scritto il libro per reagire all'immagine stereotipata dell'Iran diffusa in Occidente, senza voler realizzare un trattato politico né una storia ufficiale del Paese. Le rivoluzioni, le guerre e le dittature non vengono descritte attraverso i loro protagonisti politici ma attraverso gli effetti che producono nella vita quotidiana. I personaggi centrali sono una famiglia, una bambina, una nonna, un gruppo di amici, una generazione. Tradotto in oltre venti lingue, venduto in milioni di copie, adottato nelle scuole e nelle università, Persepolis è diventato uno dei libri più influenti degli anni Duemila, dando tra l'altro definitiva legittimità al formato del graphic novel come forma narrativa. Il disegno di Satrapi è descritto come essenziale, con figure sono ridotte all'indispensabile e un bianco e nero che domina ogni pagina con una precisa strategia narrativa. Al cinema, nel 2007, insieme a Vincent Paronnaud realizza l'adattamento animato di Persepolis che ottiene un successo internazionale straordinario, vince il Premio della Giuria al Festival di Cannes e viene candidata all'Oscar come miglior film d'animazione.