Matteo Renzi ha lanciato sabato scorso a Roma il primo atto delle «primarie delle idee», una raccolta di proposte per un nuovo «contenitore riformista», la quarta gamba del centrosinistra. Il comitato di indirizzo sarà composto da Maria Elena Boschi, Benedetto della Vedova, Alberto de Toni, Maria Pia Garavaglia, Marianna Madia, Tommaso Nannicini, Raffaella Paita, Beppe Sala. Un ruolo da «garante» che è suonato come un prossimo approdo del sindaco verso la Casa Riformista che sta costruendo il leader di Iv. Poche settimane fa ha dichiarato di volere «un ruolo in politica al termine del mandato». Ma ieri Sala ha «approfittato della domanda» sul tema per precisare che «non è così. Ho sentito Renzi. Siccome parla di programmi di idee, e io credo che sia il momento di parlare di programmi, di idee e non di primarie, una mano la do. Ma - ha chiarito - io sono sempre stato e sono un elettore del Pd, da questo punto di vista non voglio generare ambiguità». La prima offerta per un futuro in politica quindi se la aspetta dal partito di Elly Schlein. Se son rose fioriranno, altrimenti l'area riformista resterà probabilmente una buona alternativa, ma per ora è il piano b.
Sala non sarà invece sabato all'evento organizzato dal Pd Milano per il via ufficiale della campagna elettorale delle Comunali, «Innamorarsi ancora. Progetto Milano 2050», dalle ore 9.30 alle 13 al teatro del Buratto in zona Maciachini. «Io penso che debbano pensare, come mi pare che stiano facendo, al dopo di me e questo va benissimo - ha commentato il sindaco -. Bisogna vedere come giudicheranno i miei dieci anni, quasi undici di mandato perché quello evidentemente è un problema». Negli ultimi mesi più volte il segretario cittadino Alessandro Capelli ha invocato la «discontinuità», un termine che ha creato frizioni con Sala, la sua vice Anna Scavuzzo che è pronta a correre in casodi primarie ha parlato di «alterità» da Sala. «É chiaro che mi auguro si parta da quel tanto di buono che è stato fatto, ovviamente con la giusta critica rispetto a quello che va migliorato e con la consapevolezza dei tempi che cambiano. Ma in questi dieci anni è stato fatto tanto di buono» punge Sala.