«Hanno fatto del male a un minore innocente, un male di cui dovranno in qualche modo rispondere». Emanuele Fisicaro con Antolella Calcaterra e Paolo Siniscalchi è uno dei legali di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani, i genitori del bambino uruguaiano nato con una grave patologia, adottato dopo un lungo iter di cui il Fatto quotidiano non ha avuto alcuna pietà.
Al Giornale l'avvocato anticipa che entro fine mese - dopo una mediazione obbligatoria - arriverà «una valanga di cause» ai diversi giornalisti che si sono occupati del caso (ma anche su Report e È sempre Cartabianca) che si muove su cinque pilastri: penale, civile, privacy, deontologia, garante dei Minori.
È partita la vostra offensiva?
«Oggettivamente hanno scritto delle cose non vere, come ha accertato la procura generale chi ha pagato il prezzo è l'intera famiglia, ma in particolar modo il bimbo. Sbattuto in prima pagina nonostante una patologia seria. Ma nessuno se n'è fregato».
Soddisfatto di cosa sostiene la Procura generale di Milano e del comunicato del Quirinale?
«La puntuale relazione della procura ha smontato punto per punto le notizie riportate nell'inchiesta giornalistica. L'altro segnale è il comunicato stampa della presidenza della Repubblica, che ha spiegato molte cose. Il Quirinale non ha voluto nascondere nulla ma solo tutelare la privacy del bambino».
Di fronte a un pronunciamento così netto che smonta nero su bianco i presunti scoop è difficile che in tribunale diano torto ai vostri rilievi.
«Possiamo aspettarci di tutto ma in tutti gli articoli che depositeremo è chiaro l'elemento della diffamazione aggravata».
Sul piano penale o civile?
«Stiamo valutando tutte le fattispecie tipiche. La parte civilistica l'abbiamo già depositata, c'è una richiesta di mediazione, obbligatoria come passaggio, che dovrebbe concludersi entro fine mese».
Poi?
«Poi depositeremo gli atti di citazione con la quantificazione delle richieste economiche»
C'è anche un elemento deontologico che affrontate...
«Sì, da parte dei giornalisti c'è a nostro avviso la violazione della Carta dei Treviso e la violazione della privacy del minore per strumentalizzare una vicenda diciamo politica per cui ci rivolgeremo alle Authority competenti in materia, dal Garante della Privacy a quello dell'Infanzia».
Cosa le ha detto la Minetti, se posso?
«Hanno fatto del male a me ma più a mio figlio, che non meritava tutto questo perché non sapeva come difendersi, ecco cosa mi ha detto».
E invece Cipriani? Accostato persino al pedofilo Usa Jeffrey Epstein?
«La questione dei festini e l'accostamento a personaggi spregevoli gli ha fatto male sul piano personale ma soprattutto su quello reputazionale».
Su questo c'è anche un filone americano, con la richiesta monstre da 250 milioni di euro...
«Quella americana è una richiesta che viene fatta con parametri diversi, perché sono ordinamenti diversi. Nel momento in cui la notizia non vera viene ripresa dai giornali internazionali anche in Nord e ovviamente Sud America, il danno d'immagine per le aziende di Cipriani è enorme».
Ipotesi per assurdo. Se Marco Travaglio, Sigfrido Ranucci o Bianca Berliguer vi chiedessero scusa per quello che hanno detto e scritto su di voi?
«Non succederà mai. E comunque non basterebbe, perché il danno l'hanno fatto».