La premier Giorgia Meloni è stata costretta a dare forfait al summit di Tivat, in Montenergo, per il protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell'Arma dei carabinieri a Reggio Calabria. La notizia è stata diffusa da fonti di governo intorno alle 14, un'ora prima del previsto arrivo della presidente del Consiglio a Tivat. La premier si è detta "rammaricata" per la rinuncia, ma l'episodio ha scatenato aspre critiche da parte delle opposizioni.
Giuseppe Conte ironizza: "Forse l'aereo lo guidava Salvini", e prosegue: "Possibile che l'Italia sia caduta così in basso e abbiamo ancora una presidente che parla di ritrovata centralità?".
Da Avs Angelo Bonelli la butta sulla battuta cinematografica: "Mamma ho perso l'aereo o meglio Europa ho perso l'aereo. Mentre i leader europei discutono di allargamento dell'Unione ai Balcani occidentali, stabilità del continente, ruolo dell'Europa nella guerra in Ucraina la presidente del Consiglio italiana, stando alle cronache, si dilunga alla presentazione di un francobollo e salta il vertice. Un'immagine plastica dell'irrilevanza in cui questo governo sta trascinando l'Italia".
"Non ho capito perché la linea dell'Italia sia 'avere judo' - rincara la dose dal Pd Filippo Sensi -. Male, malissimo. Fuori da tutto". E se per il segretario di Più Europa Riccardo Magi, "Meloni ormai sceglie l'Aventino e diserta i vertici, accampando scuse grottesche", Matteo Renzi lancia la frecciata con un laconico: "Italia unica assente. Giorgia Meloni non è andata, dice che ha fatto tardi". Il leader di Italia viva già ieri aveva messo nel mirino la presidente del Consiglio "purtroppo nemmeno invitata" alla riunione sull'Ucraina di Emmanuel Macron, Keir Starmer e Friederich Merz.
Al netto della polemica politica e della spiegazione ufficiale fornita da fonti di governo sui motivi che hanno costretto la premier a rinunciare al viaggio in Montenegro, non è escluso che a pesare sulla decisione di non andare in Montenegro sia stato, almeno in parte, l’attivismo dei leader di Francia, Regno Unito e Germania sul dossier Ucraina, con l’Italia relegata al ruolo di mera spettatrice. Esclusione che potrebbe riproporsi già nel fine settimana, se i leader di Francia, Regno Unito e Germania si riuniranno, ancora senza Italia, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere un percorso che coinvolga la Russia in negoziati per porre fine alla guerra.