Hanno destato clamore le parole che Donald Trump ha rivolto a Papa leone, che oggi inizia il suo viaggio apostolico che lo vedrà toccare diversi paesi africani.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sia augurato al pontefice un buon viaggio "a nome mio personale e del Governo italiano" e ha auspicato che "il Ministero del Santo Padre possa favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio. L'Italia continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli". "Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra", ha aggiunto la premier verso sera.
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella, come di consueto, ha scritto al santo padre un messaggio di augurio per il suo viaggio apostolico e ha condiviso con il pontefice "la responsabilità di individuare assieme le risposte a tutte le sfide principali del nostro tempo, dalle ripercussioni di guerre e conflitti alla globalizzazione, dalle divisioni settarie alla pressione demografica e migratoria, dall'uso delle risorse naturali alla crisi climatica. La missione della Santità Vostra in Paesi desiderosi di riconciliazione e speranza consentirà di esprimere fiducia e sostegno a quanti - in contesti talvolta molto difficili, anche per le prospettive del dialogo interreligioso - sono impegnati a promuovere i valori del rispetto e della convivenza armoniosa, basi essenziali per costruire un orizzonte di stabilità a beneficio e tutela di tutti".
"Se c'è una persona che si sta spendendo sul tema della pace e sulla soluzione del conflitto è Papa Leone", dichiara il vicepremier Matteo Salvini a Telelombardia. "Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare".
"Io nutro grandissimo rispetto nei confronti del Santo Padre", dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando durante la sua visita a Beirut, rispondendo a una domanda relativa alle parole di Trump sul Pontefice. "È un uomo forte, determinato, parla di fede, parla di pace fin dal giorno in cui è stato eletto Papa. Credo e condivido profondamente il suo pensiero, lo dico da cristiano, quando dice che la pace è un fatto che riguarda l'impegno di ciascuno di noi".
"Buon viaggio Papa Leone. Pianti molti alberi di pace. Con rispetto, ammirazione ed affetto", scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
"Piena e forte solidarietà al Santo Padre Leone XIV per gli inaccettabili attacchi subiti", dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. "Per Fratelli d’Italia il Santo Padre rappresenta una figura di riferimento non soltanto sul piano spirituale. Una guida per tutto l’Occidente le cui radici affondano nei valori della cristianità".
L'immagine di Trump in veste di Papa rilanciata sui social dal presidente americano "per i credenti è una blasfemia, per tutti gli altri è ridicola", afferma Matteo Renzi a L'aria che tira, su La7. "È un uomo cui le persone più vicine dovrebbro dire vieni a casa, gli dovrebbero cambiare le pasticche. La cosa che mi spiace riguarda Giorgia Meloni, non riesce a dire la parola condanna sulla ridicola guerriglia di Trump contro il Vaticano. È come Fonzie, che non riesce a chiedere scusa".
"'Continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra'. Le parole di Papa Leone XIV sono la migliore reazione agli attacchi insostenibili e inqualificabili arrivati da Trump", scrive sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. "Solidarietà al pontefice. La premier Meloni, 'madre, cristiana', ancora non si è schierata. Forse anche qui 'non condanna e non condivide', come sugli attacchi in Iran che stanno provocando morte, distruzione e danni economici enormi per tutti noi?".
"Donald Trump arriva ad attaccare perfino il Papa, definendolo debole perché parla di pace e non piega il Vangelo alla propaganda di guerra. A queste parole, Papa Leone risponde con la forza più semplice: non ha paura e continuerà a parlare contro la guerra", dichiara sui social il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. "Di fronte a tutto questo - aggiunge - colpisce il silenzio della destra italiana. Dove sono oggi quelli di 'Dio, patria e famiglia?' Dove sono quando il Presidente degli Stati Uniti attacca frontalmente il capo della Chiesa cattolica con parole senza precedenti?". "La verità - continua Boccia - è che quel richiamo ai valori è diventato solo uno strumento di propaganda. La patria viene evocata, ma poi subordinata alle scelte di Trump. La sovranità viene sbandierata, ma non difesa. E sulla religione, nessuna presa di distanza, nessuna parola".