L'inattesa eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros 2026, resa più clamorosa dall'improvviso cedimento del numero uno al mondo in un momento in cui era in pieno controllo del match e a un passo dalla vittoria, continua a far discutere gli addetti ai lavori, alla ricerca delle probabili cause alla base di questo repentino crollo.
Tra coloro i quali hanno espresso la propria opinione in merito alla vicenda c'è anche l'otto volte vincitore Slam Andre Agassi, anch'egli allenato da Darren Cahill durante la sua carriera negli anni a cavallo tra 2002 e 2006. Per l'ex tennista la sconfitta di Jannik per mano di Juan Manuel Cerundolo, arrivata quando l'italiano si trovava avanti per due set a zero e con un parziale di 5-1 nel terzo, non è in alcun modo giustificabile e merita di essere valutata con attenzione e rigore per evitare che un episodio del genere possa ripetersi in futuro.
"L'eliminazione di Sinner è stata una cosa enorme, non so se sia stata evidenziata abbastanza", spiega il "Kid di Las Vegas" ai microfoni di Tnt. "Quando giocavo, io avevo un orologio fisico: potevo giocare circa 4 ore", ricorda, "se le condizioni erano particolarmente dure, scendevo a 3 ore e 45, ma non cambiava molto, se invece c'erano condizioni ideali potevano arrivare a 4 ore e 10, e credo che lo stesso accada per ogni tennista". A riprova dell'eccezionalità dell'evento, l'ex numero uno al mondo ricorda la tiratissima finale con Alcaraz dell'edizione 2025 del Roland Garros. "Sinner un anno fa ha giocato la finale qui, è stato in campo per 5 ore e mezza", considera Agassi, "wuest'anno per il caldo ha ceduto dopo solo un’ora e 45 minuti. C'è una differenza enorme tra essere in forma e essere preparati, e lui evidentemente non lo era".
Il sospetto è quindi che ci siano stati dei chiari errori in fase di preparazione atletica, o nella gestione delle ore immediatamente precedenti il match di secondo turno contro l'argentino. "È evidente che ci sia stato uno sbaglio durante la preparazione e Jannik deve fare qualcosa per rimediare", consiglia l'ex tennista americano, "non voglio dire che Sinner non lavori in modo abbastanza duro, ma al giorno d'oggi la preparazione e il recupero post gara vengono gestiti a livello scientifico, ci sono medici e figure specializzate di ogni genere".
Che si tratti di un problema organizzativo di natura più complessa o di una fase preparatoria all'incontro con Cerundolo poco accurata, per Agassi è chiaro che si debba considerare con preoccupazione il campanello d'allarme suonato nel terzo set. "Io non posso sapere quello che è successo, magari è stato un problema di idratazione, ma anche per quello ti devi preparare bene prima", ricorda l'ex numero uno al mondo. "Quando andava in Australia a giocare al meglio dei cinque set bevevo anche 10-12 litri d’acqua nelle 24 ore precedenti al match", puntualizza, "in questo momento metterei in discussione quello che assume e se lo sta facendo correttamente".
Inutile nascondersi dietro un dito, il problema è stato evidente e bisogna correre ai ripari per evitare che possa ripetersi. "Deve capire cosa bisogna cambiare, magari deve inserire qualche altra persona, magari è una questione legata all'idratazione", spiega in conclusione, "è il miglior giocatore del mondo in questo momento, so che può giocare per 5 ore e mezza, non può permettersi di andare a sbattere contro un muro dopo solo 1 ora e 45, non ci sono scuse".