Adriano Panatta è già pronto per la premiazione, la coppa dei Moschettieri pure, il governo schiererà il Ministro Abodi: che domenica bestiale, sarà. Peccato però che oggi sia solo venerdì, e che manca ancora una semifinale per sapere chi tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi (si parte alle 19) sfiderà poi il vincente tra Zverev e Mensik (ore 14.30) per il titolo del Roland Garros. Ed anche se il presidente Fitp Angelo Binaghi dice che "un giorno avremo una finale di uno Slam tutta italiana", per il momento ci dobbiamo accontentare. Si fa per dire.
E allora, intanto, ecco il derby degli amici: Flavio e Matteo si conoscono fin da piccoli ("la prima volta che ci siamo sfidati avevamo più o meno 13 anni, ma non mi ricordo chi ha vinto" ha detto Arnaldi l'altra sera), ed anche se sembra strano ma vero non ricordarselo (appunto, sarà vero che magari ha vinto l'altro?), questo vuol dire che si sono accompagnati verso il professionismo insieme e si ritrovano davanti a un'occasione così quasi per caso. "Ero venuto qui per giocare più partite possibili dopo i miei guai al piede", ha continuato il 25enne di Sanremo, questo anche per dire che il favorito di oggi arriva da Roma: per classifica, ma anche per logica tennistica. Anche se il tennis, di logica, ne ha spesso poca. Cobolli accetta il pronostico ("Non mi metto mai pressione, mi piace vivere il momento da quando sono bambino, con grande passione e grandi sorrisi"), anche se ha rivelato di essere diventato superstizioso: "Lo sono un po', ma qui a Parigi lo sono un po' più del solito: stesso ristorante, stesso menu, stessa doccia. Era quella di Nadal, lo so perché un giorno mi bussò per reclamarla dicendo che era la sua da 14 anni. Mi sono dovuto sbrigare". Chissà, il fantasma di Rafa (40enne da due giorni) magari aiuta.
C'è attesa, insomma, anche se qualcuno fa rilevare che se fossero di fronte due tennisti di altra nazionalità, con la presenza del numero 104 del mondo (ma entrerà nei 50), non lo giudicheremmo un bel segnale per il tennis. Non sarebbe, in pratica, la semifinale perfetta per uno Slam, ma lo è per noi e quindi gli altri se ne facciano una ragione. Resta, in ogni caso, quel gusto amaro per l'ennesima disavventura di Matteo Berrettini. Dopo lo stop contro Arnaldi ha rivelato che questa volta il guaio riguarda l'anca: "È un dolore che non ho mai sentito prima, è stata dura decidere di fermarmi: sono stufo di ritirarmi. Spero di essermi fermato in tempo e di rifarmi sull'erba". Seguirà radiografia, accompagnata naturalmente dai nostri auguri. Un Cavaliere Oscuro lo ha preso di mira, e certi avversari nascosti sono difficili da battere. Ma una semifinale a Parigi tra Cobolli e Arnaldi dimostra che nulla è impossibile. Neanche battere la sfortuna.
Risultati Semifinali femminili: Andreeva b Kostyuk 6-1, 6-3; Chwalinska b. Schnaider 7-6, 6-4.
TV: diretta ore 19 su Eurosport. Discovery ha comunicato che sarà in chiaro sul Nove (semifinale del doppio dir. su Supertennis)