Se il buongiorno si vede dal mattino a Jonas Vingegaard deve essere scesa la catena. Controlli antidoping a sorpresa alle 2 di notte (si corre in Francia e qui il Codice dello Sport lo consente: dalle 23 alle 5 di mattina. Soprattutto quando a carico dell'atleta, sussistano gravi e concordanti sospetti che egli abbia violato o stia per violare le disposizioni antidoping), ndr). Controllo alle 2 di notte al danese, alle 5 del mattino a Pogacar. «Jonas è stato controllato alle 2 di notte, io alle 5: di fatto ho dormito solo 4 ore ha commentato ad Eurosport al via della tappa la maglia gialla -. Diciamo che ho avuto una piacevole e lunga mattinata! Mi sono rilassato ascoltando Eminem e gustandomi diversi caffè, ma di sicuro non è stato bello essere svegliato mentre ero nel mondo dei sogni».
Se il buongiorno non è stato tale, il re pescatore l'ha capito chiaramente quando è finito gambe per aria. Per lui frattura della clavicola destra: fine del Tour.
Tappa, neanche a dirlo, bellissima. Fuochi d'artificio sulla salita finale, da dove esce trionfalmente Remco Evenepoel, sfuggendo alla morsa di Pogacar e Del Toro. «È bellissimo vincere, ma farlo in montagna contro il più forte di corridore di tutti i tempi è incredibile», dice il belga.
Oggi giorno di riposo, con Tadej in giallo e Evenepoel secondo a 5' e Del Toro a 5'58. Domani si ricomincia con una cronometro di 26 km, che sorride a Evenepoel. «Avere Remco in questa condizione nell'ultima settimana, non è piacevolissimo», dice la maglia gialla.