«Il Pd insiste nel voler rimuovere questo gemellaggio. È la plastica dimostrazione di quello che io sostengo da tempo, cioè che la sinistra è sostanzialmente antisemita». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un'intervista a Milano Quotidiano sulla richiesta del Pd di attuare l'ordine del giorno, approvato il 20 ottobre, che prevede la sospensione del gemellaggio del Comune di Milano con Tel Aviv.
«Rifiutare un gemellaggio con Tel Aviv non vuol dire solo rifiutare un gemellaggio con gli esponenti politici di destra di Tel Aviv, ma con tutto il popolo, che comprende gente di centro, gente di destra e gente di sinistra - aggiunge Fontana -. Se tu non vuoi Tel Aviv vuol dire che non vuoi il popolo israeliano. E se non vuoi il popolo israeliano, allora sei un antisemita: questo è chiaro e palese».
Il governatore ha approfondito il proprio pensiero: «Ne sono assolutamente convinto, perché un conto è l'istituzione e un conto è un governo. Un governo rappresenta una parte della popolazione, un'istituzione rappresenta tutta la popolazione. Quindi io posso essere a favore o contro il governo di Netanyahu, ma non posso essere, se non ho dei pregiudizi, a favore o contro il Comune di Tel Aviv. Anche perché nel Comune di Tel Aviv ci saranno quelli che sono per Netanyahu e ci saranno quelli che sono contro».
Poi Fontana è tornato sul tema dell'autonomia differenziata: «Mi stupisco che quando le Regioni stanno portando avanti un'analoga richiesta di autonomia improvvisamente una parte politica poi si scateni e dica che questo tipo di autonomia non va bene e va abbandonata - ha detto - Bisogna mettersi d accordo. Non dobbiamo dimenticare che l'autonomia della grande Milano o delle grandi città metropolitane nasce solo in conseguenza a quella delle regioni, non ci sono alternative». Ha aggiunto Fontana: «Sono autonomista non a giorni alternati, come i garantisti che se uno è loro amico lo sono, se è un nemico invece non lo sono più: io sono garantista e autonomista sempre, giorni pari e dispari». E ancora: «Credo che sia fondamentale questa richiesta portata avanti dal sindaco Sala e da tanti sindaci, si deve lottare insieme, ma lo si faccia per tutto, non che si dica che la nostra autonomia spacca il Paese. Con gli slogan è chiaro che non si va da nessuna parte».