Giustizia tributaria, Pres. Carolina Lussana: "La nomina dei primi 173 magistrati tributari è una tappa storica nel percorso di piena attuazione della riforma prevista dalla legge 130 del 2022"

Scritto il 21/07/2026
da Luca Romano

Si è svolto oggi a Roma, presso la Biblioteca Nazionale, l’incontro di presentazione con i 173 magistrati tributari, vincitori del primo concorso pubblico per magistrato tributario. Un appuntamento che ha segnato una tappa storica nel percorso di piena attuazione della riforma della giustizia tributaria e dell'avvio della magistratura tributaria professionale. L'iniziativa, promossa dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, ha rappresentato un momento di confronto tra l'organo di autogoverno e i neo magistrati, chiamati ad intraprendere il tirocinio formativo che precede l'esercizio delle funzioni giurisdizionali.

Carolina Lussana, Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, ha dichiarato: “Con l’ingresso dei primi 173 magistrati tributari, la riforma della giustizia tributaria compie un passaggio decisivo in una fase nella quale il Paese chiede alle proprie Istituzioni non soltanto efficienza, ma anche credibilità, qualità delle decisioni, autorevolezza, equilibrio e indipendenza. La giustizia tributaria non è un settore marginale dell’ordinamento, ma il luogo dove si misura uno dei rapporti più delicati tra cittadino e Stato: il rapporto fiscale. La funzione del magistrato tributario richiede rigore, indipendenza e piena consapevolezza del ruolo esercitato, in un equilibrio tra l’interesse pubblico alla corretta riscossione delle risorse necessarie alla collettività e la tutela dei diritti e delle garanzie del contribuente. La giustizia tributaria è sempre dalla parte della legge, della Costituzione e della legalità ed è garanzia di terzietà e imparzialità. La nuova magistratura tributaria professionale nasce proprio per rafforzare l’intero sistema, valorizzando il patrimonio di esperienza dei giudici tributari già in servizio e integrandolo con le nuove competenze. La svolta rappresentata dal primo concorso dovrà ora essere consolidata attraverso scelte coerenti da parte del legislatore. La professionalizzazione della magistratura tributaria, sono certa, contribuirà ad una giustizia sempre più autorevole, tempestiva e di qualità, rafforzando la certezza del diritto e la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni”.

Antonio Sammarro, Vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, ha affermato: “Ho avuto l'opportunità di contribuire in modo concreto, insieme agli altri consiglieri, alla costituzione della Commissione e alla gestione delle numerose questioni che si sono poste lungo il percorso. Si tratta di un passaggio importante nella realizzazione della riforma introdotta con la legge 130 del 2022 e nel processo di progressiva professionalizzazione della magistratura tributaria. Questa evoluzione, però, non significa perdere il patrimonio di professionalità già esistente. Oggi vedere questi giovani intraprendere un percorso che li porterà a svolgere in via esclusiva la funzione di magistrato tributario mi riempie di soddisfazione. A loro rivolgo il mio più sincero augurio: sono certo che sapranno svolgere questo incarico nel migliore dei modi e dare un contributo fondamentale alla crescita e al rafforzamento della giustizia tributaria”.

Per Maria Ilaria Romano, Vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria: "Quella di oggi è una giornata dal forte significato istituzionale. Essere qui dinnanzi ai magistrati tributari rappresenta per i componenti del Consiglio di Presidenza un privilegio e, al tempo stesso, una responsabilità. I nuovi magistrati tributari, infatti, sono chiamati a svolgere una funzione di elevato profilo istituzionale: quello di garantire che il rapporto tra cittadino e amministrazione sia improntato alla trasparenza e fondato sul rispetto della legge e dei principi costituzionali. Oggi molti sono stati gli argomenti affrontati, uno di questi riguarda la deontologia che non è soltanto un insieme di regole e doveri, ma un patrimonio di valori che devono orientare l'agire del magistrato. Detti valori che rendono credibile la funzione sono indipendenza, imparzialità, equilibrio, sobrietà e rispetto per tutti i soggetti coinvolti".

All’evento hanno preso parte i consiglieri: Raffaele Tuccillo, Maria Tiziana Balduini, Cosimo Maria Ferri, Nicola Graziano, Alfonso Bonafede, Luciana Cunicella, Alessio Lanzi, Giulio Corsini, Lanfranco Tenaglia, Carlo Fucci, Tammaro Maiello.