Nella notte del Golden Gala la ciliegina arriva alla fine. Un 100 metri che sarà ricordato come uno dei più veloci, con cinque atleti sotto i 10 secondi tra cui il nostro Jacobs. Davanti a tutti lo statunitense Lyles che non cancella il Gatlin di 11 anni fa sulla pista dell’Olimpico, ma chiude con un 9’’88 che si avvicina di poco al crono che lui aveva pronosticato. Dietro nell’ordine - raccolti in 11 centesimi - Eseme, Tebogo, Anthony e appunto Marcell, autore di una buona gara nata da un ottimo tempo di reazione allo start (0.134). «Contento a metà, ero venuto per migliorare e l’ho fatto, step importante rispetto alla mia ultima gara - così Jacobs -. Dopo la partenza ho avuto unafase in cui nonsono riuscito a prendere il ritmo». Applausi per tutti, prima e dopo la gara, in un meeting che nato comeil «migliore di sempre» (parole di Stefano Mei, presidente Fidal) grazie alla presenza di tante medaglie olimpiche e iridate, ha regalato risultati di rilievo.
Bene gli azzurri, a parte Nadia Battocletti che nei 5000 ha pagato la recente influenza chiudendo solo 13ª. «Dispiace ma anche dalle batoste si impara», così l’azzurra. Vittoria nel triplo perAndy Diaz Hernandez, assente nelle prime due tappe di Diamond League in Cina e a Rabat. L’italo-cubano infila il 17.59 della vittoria al quinto salto, arrivando a 7 centesimi dal miglior risultato del 2026 del giamaicano Scott. «Vincere tre volte di fila la Diamond League aRoma vuol dire fare la storia. Ho avuto molta energia dal pubblico, spero di riuscire a saltare di più nella prossima gara a Oslo». Successi anche per il pesista Leonardo Fabbri - il terzo lancio da 22.14 affossa gli statunitensi Kovacs e Crouser («il mio valore è questo, non sono un debole») - e per l’altista Sioli salito fino a 2.28, il suo miglior salto del 2026 («ho ottenuto l’obiettivo minimo della qualificazione agli Europei»).
Quattro i record mondiali stagionali battuti, da segnalare il 92.82 dell’atleta dello Sri Lanka Pathirage nel giavellotto. Intanto il presidente della World Athletics Sebastian Coe, ieri a Roma, ha parlato della questione Russia: «Per ora non ci sono ancora i presupposti per una riammissione degli atleti, restiamo in attesa delle possibili evoluzioni ». E in risposta alla numero 1 del Cio Coventry: «Daremo lauti premi ai primi tre di Los Angeles 2028».

